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Fino a 130.000 euro a fondo perduto per migliorare la sicurezza in azienda

Il Bando ISI INAIL 2025 copre dal 65% all'80% delle spese ammissibili. Compilazione aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026: requisiti, assi di finanziamento e procedura.
22 marzo 2026 di
XD PROJECTS
Bando ISI INAIL 2025: fino a 130.000 euro a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro - XD Projects
5 min di lettura · Fonte: Avviso pubblico ISI 2025 - GURI n. 293 del 18 dicembre 2025, aggiornamento INAIL del 2 marzo 2026

L'INAIL ha pubblicato il Bando ISI 2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025, istituito in attuazione dell'art. 11 del D.Lgs. 81/2008. Si tratta di uno degli strumenti di finanziamento diretto più consistenti disponibili oggi per le imprese italiane: 600 milioni di euro a fondo perduto, destinati a interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il contributo non è un credito d'imposta e non richiede attesa fiscale: è erogato direttamente da INAIL tramite bonifico sul conto corrente aziendale, a rendicontazione completata.

65-80%
Percentuale di copertura sulle spese ammissibili
130.000 €
Contributo massimo erogabile per impresa
28 mag
Scadenza compilazione domanda online

A chi è rivolto

Possono accedere al bando tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) in data non successiva al 18 dicembre 2025 - data di pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. Questa data è vincolante: un'impresa costituita dopo il 18 dicembre 2025 non può partecipare all'edizione ISI 2025, a prescindere da qualsiasi altro requisito. Gli Enti del Terzo Settore possono partecipare esclusivamente per progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, limitatamente all'Asse 1.1.

Sono escluse le imprese che hanno già ricevuto il finanziamento ISI nelle edizioni 2022, 2023 o 2024, salvo che la partecipazione precedente riguardasse esclusivamente l'Asse 1.2 (modelli organizzativi e responsabilità sociale). È inoltre causa di esclusione la presenza di condanne definitive per omicidio colposo o lesioni personali gravi derivanti dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, a meno che non sia intervenuta riabilitazione.

I sei assi di finanziamento

Il bando si articola in cinque assi che coprono sei tipologie di progetto, ciascuno con destinatari e percentuali di contributo distinti. La scelta dell'asse condiziona sia la misura del contributo sia il calcolo del punteggio, ed è possibile presentare una sola domanda per una sola tipologia di intervento e per una sola unità produttiva.

Asse 1.1 - Riduzione rischi tecnopatici (65%). Interventi su rischi chimici, rumore, vibrazioni, incendio e movimentazione manuale dei carichi. Aperto a tutte le imprese CCIAA e, per la movimentazione manuale di persone, agli Enti del Terzo Settore.
Asse 1.2 - Modelli organizzativi e responsabilità sociale (80%). Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati ISO 45001:2023. Unico asse finanziato all'80% tra quelli a vocazione generale, senza importo minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti.
Asse 2 - Riduzione rischi infortunistici (65%). Acquisto di macchinari, attrezzature e DPI avanzati per la riduzione del rischio di infortuni sul lavoro. Aperto a tutte le imprese CCIAA.
Asse 3 - Bonifica amianto (65%). Interventi di rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto. Aperto a tutte le imprese CCIAA.
Asse 4 - Settori specifici (65%). Riservato a micro e piccole imprese operanti in pesca, commercio, ristorazione e specifici codici manifatturieri (tra cui ATECO 10.41, 10.51, 15, 31). Anticipazione del contributo disponibile al 70% senza soglia minima.
Asse 5 - Produzione primaria agricola (65%, 80% per i giovani agricoltori). Acquisto di macchinari e attrezzature innovative per le micro e piccole imprese agricole. Anticipazione al 70% senza soglia minima. Il contributo sale all'80% per i giovani agricoltori (Asse 5.2).

Il contributo: come funziona il calcolo

Il contributo a fondo perduto varia dal 65% all'80% delle spese ammissibili al netto IVA, con un importo minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per impresa. È importante chiarire che 130.000 euro è il contributo massimo erogabile, non la spesa massima ammissibile: poiché il finanziamento copre solo una percentuale della spesa, per ottenere il massimale pieno è necessario pianificare un investimento di importo superiore.

€ 130.000
Contributo massimo erogabile. Per ottenerlo sull'Asse 2 (65%) occorre sostenere circa 200.000 euro di spesa ammissibile; sull'Asse 1.2 (80%) la spesa necessaria scende a circa 162.500 euro. La parte eccedente rimane a carico dell'impresa.

La novità 2026: l'intervento aggiuntivo

Per la prima volta nell'edizione 2025, il bando introduce la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento complementare, finanziato all'80% fino a un massimo di 20.000 euro. L'importo aggiuntivo non si somma al massimale: rimane dentro il tetto complessivo dei 130.000 euro. In pratica, il contributo aggiuntivo corrisponde al residuo tra il massimale e l'importo richiesto per il progetto principale: se il progetto principale assorbe 115.000 euro, l'intervento complementare può coprire fino a 15.000 euro; se il progetto principale esaurisce l'intero massimale, non resta spazio per l'aggiunta.

Il vantaggio reale non è quindi un aumento del tetto, ma la possibilità di portare all'80% una quota dell'investimento che altrimenti sarebbe coperta al 65%. Gli interventi complementari ammissibili includono l'installazione di impianti fotovoltaici abbinati a bonifiche amianto, l'acquisto di DPI intelligenti con sensoristica integrata e la realizzazione di coperture a verde. L'intervento complementare è disponibile sugli Assi 1.1, 2, 3 e 4.

La procedura in tre fasi

Il bando ISI richiede una domanda strutturata, il superamento di una soglia minima di punteggio e la partecipazione a un click day competitivo. La procedura si sviluppa in tre momenti distinti. Nella prima fase, dal 13 aprile al 28 maggio 2026, l'impresa compila e registra la domanda sulla piattaforma telematica dell'INAIL, accessibile con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un soggetto delegato. Il sistema calcola automaticamente il punteggio: solo le domande che raggiungono la soglia minima di 130 punti generano un token e accedono alla fase successiva. Nella seconda fase, tra la chiusura dello sportello di compilazione e la data del click day, l'impresa scarica il token - il codice identificativo della domanda. Nella terza fase, al click day (la cui data sarà comunicata entro il 28 maggio 2026), il token viene utilizzato per inviare definitivamente la domanda: l'ordine cronologico di invio determina la posizione negli elenchi regionali e, di conseguenza, l'accesso al finanziamento.

Nuovo requisito vincolante: polizza CAT/NAT. Il bando ISI 2025 introduce per la prima volta l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla Legge n. 213/2023. La mancanza di tale copertura o della relativa dichiarazione sostitutiva (DSAN) determina l'esclusione automatica dal contributo e il blocco delle erogazioni, indipendentemente da qualsiasi altro requisito soddisfatto.

Cosa verificare prima di presentare domanda

Il bando prevede che i requisiti delle imprese vengano cristallizzati alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero il 18 dicembre 2025. Da quel momento ogni valutazione è ancorata alla situazione aziendale esistente a quella data: non è possibile sanare retroattivamente carenze documentali o procedurali. Prima di avviare la compilazione è quindi essenziale verificare quattro condizioni. L'iscrizione CCIAA deve risultare attiva e antecedente al 18 dicembre 2025. Il DURC deve essere regolare. L'impresa non deve aver ricevuto finanziamenti ISI nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 (salvo Asse 1.2). La polizza CAT/NAT deve essere stipulata e documentata. A queste si aggiunge la simulazione del punteggio: in questa edizione è più facile raggiungere la soglia dei 130 punti grazie all'aumento del bonus per i settori ATECO a 10 punti e all'introduzione di punteggi aggiuntivi per le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS. Per quanto riguarda le spese, quelle ammissibili devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 12 mesi dalla data di ricezione del provvedimento di concessione.

Sul fronte della cumulabilità, il finanziamento ISI è compatibile con altre misure di sostegno pubblico - tra cui il credito d'imposta Transizione 5.0 e i bandi regionali POR-FESR - purché la somma delle agevolazioni non superi il costo effettivamente sostenuto e si rispettino i limiti della normativa europea de minimis applicabile al settore di appartenenza. Questo requisito deve essere verificato dall'impresa prima dell'avvio della procedura.

Come ti affianchiamo

XD Projects supporta le imprese in tutte le fasi operative del bando: dalla verifica preliminare dei requisiti e dalla simulazione del punteggio, fino alla predisposizione della documentazione tecnica e alla gestione della procedura telematica INAIL.

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